Daila / Dajla (HR)

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366
Comune
Cittanova / Novigrad (HR)

Daila (in croato Dajla) è una località costiera dell’Istria nord-occidentale, situata a pochi chilometri a nord di Cittanova d’Istria (Novigrad) e affacciata sul Mare Adriatico. Fa parte amministrativamente del comune di Cittanova/Novigrad ed è oggi una frazione tranquilla e suggestiva, caratterizzata da una baia naturale, da un piccolo porto turistico e da un paesaggio rurale e marittimo di grande fascino.

Le origini di Daila sono antiche, legate a insediamenti romani sparsi lungo la costa. L’area era probabilmente parte della centuriazione del territorio di Parentium (Parenzo) e gravitava attorno ai possedimenti agricoli litoranei dell’antica via Flavia, che collegava Aquileia a Pola. Tuttavia, il nucleo attuale di Daila si è sviluppato nel corso del Medioevo, attorno a un monastero benedettino che ebbe una funzione spirituale e produttiva rilevante per la zona. Uno degli elementi storici più significativi di Daila è proprio il complesso monastico di San Giovanni Battista, fondato nel XII secolo dai Benedettini e successivamente passato, nel XVII secolo, all’ordine dei Camaldolesi. Il monastero divenne un punto di riferimento religioso, economico e culturale per l’intera area, grazie ai suoi possedimenti agricoli e alla funzione di rifugio spirituale. Il complesso è stato ampliato nel tempo e include oggi una villa nobiliare, una chiesa e alcuni edifici rurali, oggi in parte in stato di recupero o disuso. Dopo la soppressione degli ordini religiosi, il complesso passò a famiglie nobili venete, tra cui gli aristocratici della famiglia Grisoni, che lo trasformarono in una villa padronale. In epoca austro-ungarica e poi italiana, Daila rimase un piccolo centro agricolo e marinaro. Dopo la Seconda guerra mondiale e il passaggio dell’Istria alla Jugoslavia, subì il fenomeno dell’esodo istriano, perdendo la quasi totalità della popolazione di lingua italiana. Il complesso monastico fu espropriato dallo Stato e oggetto, nei decenni successivi, di una complessa vicenda legale internazionale legata ai diritti di proprietà tra la Diocesi di Parenzo e Pola e l'Ordine Benedettino. Oggi Daila è una località turistica tranquilla, apprezzata per le sue spiagge rocciose, la natura incontaminata e l’atmosfera raccolta. Vi si trovano campeggi, case vacanze e itinerari ciclabili lungo la costa adriatica. La sua storia millenaria, unita alla presenza del monastero e al paesaggio agrario tradizionale, ne fanno una meta di valore culturale e ambientale. Il toponimo “Daila”, di origine incerta, potrebbe derivare da un’antica voce preromana o latina, legata alla morfologia costiera o a un’unità fondiaria romana. La forma croata “Dajla” è quella oggi in uso ufficiale, ma la denominazione storica italiana “Daila” è ancora presente tra la comunità autoctona e nella toponomastica storica.

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