Gimino / Žminj (HR)

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Gimino (in croato Žminj) è una cittadina situata nel cuore dell’Istria centrale, oggi in Croazia, a circa 15 chilometri da Pisino. Conta poco più di 3.000 abitanti ed è uno dei centri storici dell’entroterra istriano che ha saputo conservare un’identità mista e un tessuto urbano di impianto medievale. La sua posizione su un’altura strategica tra le colline istriane le ha conferito un’importanza difensiva e amministrativa nel corso dei secoli.

Le origini dell’insediamento sono antiche: nella zona si trovano testimonianze di insediamenti preistorici e romani, anche se Gimino viene menzionato per la prima volta in documenti medievali del XII secolo. Sotto il nome latino di Zeminium, il borgo appare legato al patrimonio dei vescovi di Parenzo, che ne fecero una sede fortificata di controllo territoriale. Durante il Medioevo, Gimino si sviluppa come castello fortificato circondato da mura e torri, elementi in parte ancora visibili nel centro storico. Sotto la Repubblica di Venezia, che ne acquisisce il controllo nel XV secolo, il borgo viene integrato nel sistema di difesa e amministrazione dell’Istria interna, mantenendo però una certa autonomia ecclesiastica. Il centro storico conserva un impianto a forma circolare, tipico delle fortificazioni collinari, con strette vie concentriche che convergono verso la piazza principale. Qui si trova la chiesa parrocchiale di San Michele, ricostruita tra Sei e Settecento, che custodisce opere d’arte sacra e affreschi di pregio. Importante anche la chiesetta di San Valentino, affrescata nel Quattrocento da maestranze locali in uno stile tardo-gotico popolare. Gimino ha avuto nei secoli una funzione agricola e di mercato, come nodo commerciale tra le zone costiere e l’interno dell’Istria. Il suo territorio è ancora oggi segnato da campi coltivati, vigneti e uliveti, che alimentano una fiorente tradizione gastronomica. Si parla anche il dialetto istro-romanzo, oggi a rischio di estinzione, ma storicamente diffuso nell’area. Nel Novecento, con il passaggio dall’Impero austro-ungarico all’Italia (1918), e poi alla Jugoslavia (1947), Gimino ha vissuto profondi mutamenti, compreso l’esodo di una parte della popolazione italiana. Nonostante ciò, oggi vi è una Comunità degli Italiani attiva, che contribuisce a mantenere vive la lingua e la cultura italofona della zona. Oggi Gimino/Žminj è un piccolo centro culturale e turistico, noto per i suoi eventi folklorici, come la tradizionale Fešta od Žminja, e per l’atmosfera autentica dell’Istria rurale.

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