Pisino / Pazin (HR)

Punto ALI
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Pisino (in croato Pazin) è una cittadina dell’entroterra istriano, situata nel cuore geografico della penisola, su un altopiano carsico a ridosso della suggestiva foiba di Pisino, una profonda dolina dove scompare il fiume Pazinčica. Conta circa 8.000 abitanti ed è il capoluogo della Regione Istriana. La sua posizione centrale le ha conferito nei secoli un forte valore strategico, amministrativo e simbolico.

Le origini di Pisino risalgono all’Alto Medioevo, anche se la zona era abitata già in epoca preistorica e romana. La prima menzione documentata del nome Pisinum risale al 983, in un diploma con cui l’imperatore Ottone II donava il castello locale al vescovo di Parenzo. Il castello di Pisino, oggi ben conservato e sede del Museo Civico dell’Istria, domina ancora il centro storico ed è uno dei meglio conservati dell’intera penisola. Nel corso del Medioevo Pisino divenne il centro principale dell’Istria interna asburgica, in contrapposizione alle città costiere sotto dominio veneziano. A partire dal 1374, infatti, con l’estinzione dei conti di Gorizia, la città passò alla Casa d’Austria, diventando sede del capitanato distrettuale e simbolo della presenza imperiale in Istria. Questo ruolo politico-amministrativo si è mantenuto fino all’Ottocento, quando Pisino fu scelta come sede della Dietra Istriana e centro del movimento autonomista slavo-italiano. Il nome di Pisino è anche legato alla letteratura: Jules Verne ambientò qui parte del suo romanzo Mathias Sandorf (1885), affascinato dal fenomeno carsico della foiba e dall’atmosfera misteriosa del castello a picco sulla dolina. Durante il Novecento, Pisino visse i passaggi tra impero austro-ungarico, Regno d’Italia e Jugoslavia, con profonde trasformazioni urbanistiche e demografiche. Oggi la città conserva un’impronta mitteleuropea ben visibile nell’architettura, nell’impianto urbano e nell’identità culturale locale, che riflette la coesistenza storica di componenti croate e italiane. Il centro storico è caratterizzato da strade acciottolate, edifici storici, piazze raccolte e scorci panoramici sulla foiba. Oltre al castello, meritano attenzione la chiesa di San Nicola, con affreschi gotici del Quattrocento, e la loggia municipale, tipico elemento dell’architettura civica istriana.