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Rottanova è una frazione del comune di Cavarzere, situata nel territorio sud-orientale della provincia di Venezia, al confine con il Polesine. Sorge in un’area pianeggiante compresa tra il fiume Adige e il Canalbianco, caratterizzata da un paesaggio rurale modellato nei secoli da bonifiche, opere idrauliche e coltivazioni agricole. Conta circa 600 abitanti e rappresenta una delle comunità più attive del territorio comunale.
La zona di Rottanova fu interessata da insediamenti fin dall’epoca romana, come attestano alcuni rinvenimenti archeologici nelle aree circostanti. Tuttavia, l’attuale frazione si sviluppa principalmente tra il tardo Medioevo e l’età moderna, come borgo agricolo legato alla gestione delle terre di bonifica e ai canali che ne definivano il reticolo viario e produttivo.
Il toponimo “Rottanova” richiama con ogni probabilità l’attività di “rottura” e riconversione di terre paludose in aree coltivabili, tipica delle grandi opere di trasformazione del territorio che hanno interessato questa parte del Veneto tra Cinque e Settecento. Il termine “nuova” indica l’espansione o la fondazione di un nuovo centro abitato rispetto a insediamenti precedenti o preesistenti.
Oggi Rottanova è un borgo agricolo a vocazione cerealicola e orticola, caratterizzato da corti rurali, case coloniche e una chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo Apostolo, edificata nel XX secolo in sostituzione di un edificio più antico. Il tessuto sociale e culturale della frazione è ancora fortemente legato alla terra e alle tradizioni popolari, con un forte senso di appartenenza e comunità.
Il territorio, attraversato da una rete di canali e strade di campagna, è meta di cicloturisti e amanti del paesaggio fluviale, che vi trovano un ambiente tranquillo e suggestivo, a pochi chilometri dalla foce dell’Adige e dalle valli da pesca.
Rottanova conserva un ruolo importante nella memoria collettiva del territorio cavarzerano, rappresentando un esempio di ruralità storica resiliente, radicata nella storia idraulica del Veneto.
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