San Martino del Carso

Punto ASLEF
186a
Comune
Sagrado

San Martino del Carso è una frazione del comune di Sagrado, in provincia di Gorizia, situata sull’altopiano carsico al confine con la Slovenia. Conta poche centinaia di abitanti, ma è divenuta celebre per il suo alto valore simbolico nella memoria della Prima guerra mondiale, al punto da essere inserita nel 1921 tra le località decorate di Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il borgo si trova in una posizione panoramica tra il monte San Michele e il monte Sabotino, in un paesaggio aspro e suggestivo modellato dalla pietra carsica, dalla boscaglia e dalle doline.

Le origini dell’insediamento sono antiche, con attestazioni già medievali, ma il destino del paese fu segnato dagli eventi bellici del Novecento. Durante la Prima guerra mondiale, San Martino del Carso fu epicentro di durissimi combattimenti tra le truppe italiane e austro-ungariche, in particolare tra il 1915 e il 1916, durante le battaglie dell’Isonzo. Il paese fu praticamente raso al suolo, e i resti degli edifici, oggi parzialmente ricostruiti, testimoniano ancora l'intensità del conflitto. A rendere San Martino del Carso celebre nella cultura italiana fu anche la poesia "San Martino del Carso" di Giuseppe Ungaretti, scritta durante il suo servizio sul fronte isontino. Il componimento, inserito nella raccolta Il porto sepolto (1916), trasformò il paese in un simbolo del dolore, della distruzione e della memoria della guerra. Oggi San Martino è inserito in percorsi della Grande Guerra, con trincee, cippi commemorativi e itinerari storici che guidano i visitatori attraverso i luoghi del fronte. Tra questi, spiccano il Parco Tematico della Grande Guerra e l’ossario di San Michele, poco distante, che ospita le spoglie di migliaia di soldati caduti.

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