San Polo di Piave

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San Polo di Piave è un comune italiano di circa 5.000 abitanti, situato nella provincia di Treviso, nel cuore della pianura veneta, lungo la riva sinistra del fiume Piave, da cui prende il nome. Il territorio comunale, prevalentemente agricolo, è costituito anche dalle frazioni di Rai e San Giorgio, e si colloca in una posizione strategica tra Oderzo e Conegliano, non lontano dalle colline del Prosecco.

La zona è abitata fin dall’epoca romana, come confermano numerosi ritrovamenti archeologici. Nel Medioevo San Polo viene documentato come centro agricolo e parrocchiale, legato alla pieve di Rai, una delle più antiche della zona. Durante la dominazione veneziana, il territorio si sviluppa grazie alla bonifica e alla razionalizzazione fondiaria, restando comunque legato alla coltivazione della vite, dei cereali e alla silvicoltura. Un importante riferimento storico e artistico per il comune è la chiesa parrocchiale di San Polo Vescovo, risalente al XV secolo ma più volte rimaneggiata, che conserva al suo interno elementi di pregio. Ancora più rilevante è la chiesetta di San Giorgio nella frazione omonima: un piccolo gioiello romanico, noto per il ciclo di affreschi trecenteschi attribuiti alla scuola di Tomaso da Modena, che rappresentano un unicum nel panorama dell’arte sacra trevigiana. Durante la Prima guerra mondiale, il territorio fu toccato dalle vicende belliche del fronte del Piave, e il fiume stesso rimane a tutt’oggi un simbolo dell’identità locale, oltre che un luogo di valore ambientale. Oggi San Polo di Piave conserva un carattere tranquillo e rurale, con una forte identità culturale e sociale. Il comune è inserito nei circuiti di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Piave, e vanta una tradizione vinicola consolidata.

 

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